

Intervento del Presidente Silvio Berlusconi alla Conferenza Stampa per la presentazione dei candidati di Forza Italia per la Lombardia
Università della libertà, 16 gennaio 2023
Cari amici, innanzi tutto grazie di essere qui per la presentazione dei nostri candidati alle elezioni per la Lombardia nella nostra Università della Libertà, dove prepariamo all’impegno politico i nostri giovani militanti. Ho voluto che riguardassimo insieme questi filmati, che i nostri candidati naturalmente conoscono bene, perché rappresentano in modo efficace lo spirito con il quale affrontiamo questa campagna elettorale in Lombardia. Voglio ripeterlo ancora, quando sottolineiamo che la Lombardia è la nostra regione, non lo diciamo solo perché molti di noi sono nati qui, non solo perché abbiamo costruito e svolto qui le nostre attività, ma soprattutto perché i principi sui quali si fonda il modello lombardo sono esattamente i principi di Forza Italia. Parlo dei principi liberali e cristiani, nei quali ritroviamo lo spirito imprenditoriale, l’etica del lavoro, la solidarietà, il senso civico. Questa grande tradizione cattolico-liberale è radicata nella nostra storia: ad essa dobbiamo lo straordinario sviluppo che negli ultimi due secoli ha fatto della Lombardia, una delle aree all’avanguardia in Europa dal punto di vista economico, culturale e scientifico. I nostri valori fondanti e fondamentali sono i valori che solo noi di Forza Italia, da trent’anni ormai, rappresentiamo nella politica italiana: solo noi, lo ripeto, anche all’interno della coalizione di centro-destra. Con i nostri alleati c’è un rapporto leale, che ci consente di governare bene insieme, a Roma come nelle regioni. Ma noi siamo portatori di idee e di principi che nessun’altra forza politica ha saputo incarnare con coerenza. Solo noi tuteliamo i legittimi interessi di molte categorie di cittadini, perché a differenza dei politici di professione, le nostre radici sono nell’impresa e nel lavoro. Chi altro se non Forza Italia si batte da quasi trent’anni con coerenza contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica, contro l’oppressione giudiziaria? Chi altro è sempre dalla parte dell’impresa e del lavoro? Chi altro difende i proprietari di casa — la casa, lo sapete, per noi è sacra? Chi altro difende le partite IVA, troppo spesso ignorate o addirittura additate in blocco come evasori fiscali? Chi altro rappresenta da sempre, senza tentennamenti, senza contraddizioni, una coerente linea europeista e atlantica? Noi siamo parte della più grande famiglia politica dell’Occidente, quella dei Popolari Europei, cristiani e liberali alternativi alla sinistra. E io mi auguro che anche in Europa come in Italia si possa arrivare alla fine della collaborazione con i partiti Socialisti per realizzare una maggioranza omogenea di centro-destra, fra Popolari, Conservatori e Liberali, cioè fra le famiglie politiche che hanno più profonde affinità di visione dell’uomo, della società e dello Stato. E’ importante che questo accada, perché sempre più l’Europa sarà il nostro futuro e la nostra prospettiva. Questo vale in particolare per la Lombardia, che è la regione italiana più direttamente legata all’Europa. Del resto la nostra Lombardia è, per dimensioni, per numero di abitanti, per potenziale economico, pari o superiore a molti Paesi dell’Unione Europea. Del resto ancora, l’Europa nella quale crediamo si fonda proprio sulle radici cristiane e sui principi liberali che sono parte essenziale della nostra stessa identità. Dev’essere un’Europa diventata una potenza militare a livello mondiale in grado di svolgere il suo ruolo nel mondo, da protagonista, un’Europa con una politica estera e di difesa comune. Un’Europa nella quale sìano direttamente i cittadini a scegliere i vertici politici, a cominciare dal Presidente della Commissione, un’Europa in grado di sedersi al tavolo segreto che decide i destini del mondo al quale ora si siedono solo 4 potenze militari ed economiche: gli Stati Uniti, la Federazione Russa, la Cina e il Giappone. Del resto per quanto riguarda l’elezione diretta dei vertici europei a ben vedere questa è la stessa riforma che chiediamo fin dal 1995 per il nostro paese: il presidenzialismo che noi vogliamo non è altro che la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente, saltando la mediazione dei partiti, da chi vogliamo essere governati, di scegliere il massimo vertice delle istituzioni. E’ una riforma nella quale crediamo profondamente, in Italia come in Europa, secondo il modello degli Stati Uniti, che unisce il massimo della forza e dell’autorevolezza al governo federale, nella materie di sua competenza, come la politica estera e la politica militare e il massimo dell’autonomia su tutto il resto riconosciuta ai singoli Stati e alle altre realtà locali. In questa legislatura vi sono davvero le condizioni per realizzare finalmente una riforma che tornerà ad avvicinare i cittadini alle istituzioni. E’ una proposta del Centro-destra, sulla quale naturalmente, come sempre in materia di regole, vogliamo lavorare insieme a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. Le riforme istituzionali devono, per loro natura, avere la più ampia convergenza possibile ed io mi auguro che dalle opposizioni ci sia la disponibilità ad individuare un percorso comune. Cercheremo questa convergenza con tutta la pazienza necessaria, che non significa però attribuire a qualcuno un diritto di veto. Il presidenzialismo dunque è uno degli obbiettivi di questa legislatura, per un governo che è stato scelto dagli italiani per durare cinque anni e che ha appena avviato il suo percorso. Un governo fatto di forze politiche diverse, che un giorno potranno — mi auguro — realizzare una casa comune, ancora una volta guardando al modello della democrazia americana, dove il Partito Repubblicano ha fatto sintesi di diverse anime e culture che si sono unite su un programma comune, sollecitate da un comune sentire dei cittadini. Oggi e per il futuro le anime che noi rappresentiamo, quella liberale, quella cattolica, quella garantista, devono avere un ruolo essenziale, determinante non solo per i loro numeri ma per il loro valore politico. Un Centro-destra di governo, in un grande paese europeo, deve avere queste caratteristiche. Noi del resto sosteniamo e sosterremo lealmente il governo Meloni e le decisioni che assumeremo collegialmente. Ma questo non significa rinunciare alla nostra identità, significa prima di tutto dover tenere fede ad un patto di lealtà con gli elettori. Dunque Forza Italia è il partito cardine di questa maggioranza. Nessuno può mettere in dubbio la nostra lealtà nei confronti del Governo. Al tempo stesso non rinunciamo e non rinunceremo mai alla nostra storia in perfetta continuità con il programma del Centro-destra sottoscritto da tutti i partiti della maggioranza e sottoposto agli elettori che ci hanno dato il loro consenso. Io per primo ne sono garante avendo fondato quasi 30 anni fa il centro-destra e avendolo portato al Governo del Paese. Nella maggioranza non deve esserci alcuna tensione e alcuna divergenza, la lealtà reciproca è garanzia della stabilità, oggi e per i prossimi cinque anni. In questo quinquennio abbiamo tante cose da fare per far ripartire il paese e non abbiamo certo tempo da perdere in piccole dispute e piccole rivalse. Penso agli impegni sulla riduzione delle tasse, penso alla riforma della Giustizia in senso garantista, dando pieno sostegno al percorso intrapreso dal Ministro Nordio, penso all’aumento delle pensioni minime a 1000 euro, penso all’occupazione dei giovani attraverso la detassazione e la decontribuzione dei contratti di primo impiego. Il Centro-destra che noi abbiamo fondato nel 1994 non si è mai diviso ed oggi si presenta unito alle nuove sfide elettorali, qui in Lombardia come nel Lazio. Il governo nazionale e quello delle regioni più importanti d’Italia, di segno politico omogeneo, potranno lavorare insieme con particolare efficacia per far ripartire il Paese. Anche per questo è fondamentale vincere in Lombardia come nel Lazio, e Forza Italia è e sarà in campo con tutte le sue energie e con le sue migliori risorse per ottenere questo risultato. Le liste di Forza Italia sono composte da donne e da uomini di qualità, che hanno dimostrato, sia in politica che nella loro attività professionale, che hanno dimostrato nel loro impegno culturale e sociale, concretezza, coerenza, capacità di realizzare gli impegni presi e i traguardi che si sono prefissati. In questi cinque anni difficili la Regione Lombardia è stata capace di superare sfide drammatiche, quella del Covid prima di tutto, che ha colpito la nostra Regione per prima nel mondo occidentale. E il Presidente Fontana merita la nostra riconferma perché ha dimostrato anche in una stagione così difficile, serietà, sobrietà, concretezza e una grande capacità di lavoro nonostante tutte le polemiche che gli sono state rivolte contro. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione la sua ricandidatura. Ma devo aggiungere un grazie di cuore anche al lavoro, altrettanto importante, svolto dagli assessori e dai consiglieri regionali di Forza Italia. Il loro impegno, sempre responsabile, sempre costruttivo, capace di sacrifici quando necessario per il bene della coalizione, è stato determinante non solo sul fronte della lotta alla pandemia, ma anche in tanti altri settori decisivi, dalla ricerca e dall’innovazione al diritto allo studio e alla libertà educativa, alle politiche innovative per la formazione e per il lavoro. Voglio ringraziare dunque tutti coloro che sono stati protagonisti di questa stagione e che oggi sono tra i nostri candidati. Voglio ringraziare anche Guido Bertolaso, che è stato il protagonista di una campagna sui vaccini che è diventato un modello per l’intero Paese. Facciamo gli scongiuri ma sono convinto che noi vinceremo, e che il contributo di Forza Italia per vincere sarà decisivo, ma sono altrettanto convinto che il traguardo della vittoria richieda da parte nostra il massimo impegno. Io sarò in campo come sempre, a sostegno di Forza Italia e dei nostri candidati. Ma è necessario che ognuno di voi, chi è in lista e corre per essere eletto, chi ha deciso di candidarsi per aggiungere i suoi voti a quelli già sicuri di Forza Italia, chi ha ruoli di responsabilità come i parlamentari e i dirigenti di Forza Italia, i nostri giovani, le nostre azzurre e i nostri seniores, nelle prossime settimane siano ogni giorno sul territorio come è necessario perché il consenso degli elettori si conquista uno per uno, spiegando l’importante di votare non solo per il Centro-destra, ma all’interno del Centro-destra per i moderati, per il centro liberale e cristiano, per chi come noi saprà trasformare i voti ricevuti in uno strumento di efficienza, di concretezza, di buona amministrazione. Voglio ringraziare particolarmente per il suo lavoro la nostra Coordinatrice regionale Licia Ronzulli, che ha una straordinaria capacità di lavoro ed ha saputo costruire liste di grande valore, che rafforzeranno la presenza di Forza Italia nella nostra Regione. Licia è – come sapete – stimata ed efficiente nostra capogruppo al Senato. Lei ed Alessandro Cattaneo, che ricopre la stessa responsabilità alla Camera, sono punti di riferimento essenziali in Parlamento ed anche nella nostra Lombardia. E’ grazie al loro lavoro che nelle due Camere e nel Parlamento Europeo abbiamo anche in questa legislatura i tre gruppi più qualificati e più credibili dell’intero arco parlamentare. I nostri Senatori, i nostri Deputati, i nostri Parlamentari Europei sono non soltanto i più preparati ma quelli che lavorano meglio e di più. I nostri parlamentari danno davvero un contributo essenziale, decisivo all’attività della maggioranza e del governo, così come in Regione Lombardia i nostri eletti e i nostri assessori lo daranno alla futura Giunta Regionale. Possiamo davvero essere orgogliosi della nostra compagine e del lavoro che abbiamo svolto sinora ed anche per questo possiamo affrontare la campagna ele8orale con determinazione, con passione e con ottimismo. Noi ci crediamo, e non dobbiamo mai dimenticare il nostro motto: “Chi ci crede combatte, chi ci crede supera ogni ostacolo, chi ci crede alla fine vince!”. E quindi: Forza Lombardia, Forza Azzurri, Forza Italia!






























